Saldo natalità e mortalità imprese IIII trimestre Catania – Movimprese

In riferimento ai dati del III trimestre, pubblicati sul sito di Movimprese, inoltriamo, in allegato, il comunicato stampa sui dati relativi all’Italia con le classifiche regionali e provinciali. Di seguito Vi riportiamo una breve nota di commento dei risultati relativi al nostro territorio.

SALDO NATALITÀ – MORTALITÀ PER IL III TRIMESTRE A CATANIA

Catania, secondo gli ultimi dati di Movimprese, chiude il terzo trimestre con un saldo positivo di + 0,61% pari al di 1.276 nuove iscrizioni contro 643 cessazioni, in linea con il dato regionale e nazionale. Nel terzo trimestre Catania si colloca al 5° posto in Italia per tasso di crescita trimestrale. Nel 2019, sempre nel III trimestre, le iscrizioni  a Catania erano state 1.208  e le cessazioni 877. Prendendo, invece, spunto dal dato cumulativo sui primi 9 mesi del 2020 a Catania sono nate 4.211 nuove imprese e sono cessate 3.401. Catania ha perso rispetto allo stesso periodo del 2019 quasi 300 imprese.

TREND POSITIVO PER IL III TRIMESTRE PER IL TERRITORIO

Le Regioni del Mezzogiorno riflettono un trend positivo per il tasso di natalità di nuove imprese. Il contributo maggiore per il trimestre è venuto proprio dalle Regioni del Sud Italia. Catania dimostra, in linea con il resto del Mezzogiorno, una certa propensione alla resilienza e di essere riuscita a superare almeno la prima ondata dell’emergenza Covid. Il territorio si è cioè adattato con celerità alla cosiddetta “covid economy “, andamento desumibile dai dati che ci provengono dai comparti.

In particolare, il settore edile sembra risentire degli effetti dell’eco e sisma bonus con un tasso di crescita che si attesta nel III trimestre nella provincia a+ 48 nuove imprese. Segnali confortanti provengono dal settore alimentare che traina il manifatturiero in senso stretto con un + 16 aziende. Tengono altri comparti importanti dell’economia del territorio come il farmaceutico o il settore delle bevande.  L’ultimo trimestre del 2020  rappresenterà il vero banco di prova della provincia anche in virtù degli effetti più pervasivi che la seconda ondata dell’emergenza sta avendo anche sull’economia del territorio.